Trusted Computing e l’obbligo di fidarsi

Il Trusted Computing (TC - informatica fidata) è una tecnologia che secondo il consorzio TCG (Trusted Computing Group - AMD, HP, IBM, Infineon, Intel, Lenovo, Microsoft e Sun Microsystems) dovrebbe contribuire ad innalzare il livello di sicurezza dei computer di prossima generazione.

In realtà il concetto di sicurezza si fonde con il concetto di controllo proprio di un Grande Fratello (il Big Brother di 1984 di G. Orwell ma riproposto in chiave business). Grazie a questo sistema, il cui cuore pulsante è rappresentato dal chip TPM (Trusted Plataform Module) - inserito nelle motherboard, nei palmari, negli smartphone etc. - i computer sarebbero in grado di consentire soltanto l’accesso o l’esecuzione di software specificamente autorizzato.

Secondo una stima della International Data Corporation, entro il 2010 il TPM sarà presente nella quasi totalità dei dispositivi. Intel ha dichiarato che entro il 2008 incorporerà il TPM nel South Bridge di ogni sua motherboard.

Secondo Richard Stallman, portavoce della comunità Free Software ha scritto nel in un suo articolo dal titolo “Can you trust your computer” che potete trovare tradotto su no1984.org:

“In passato si sono avuti problemi isolati per via di queste caratteristiche. Il trusted computing renderà tali fenomeni pervasivi. Un nome più appropriato potrebbe essere treacherous computing (informatica infìda), proprio perché il progetto è quello di far sì che i computer disattendano sistematicamente le istruzioni del proprietario”

Vi consiglio di leggervi qualche approfondimento nella grande rete per rendervi conto delle criticità connesse al ricorso di questa tecnologia, che con il termine “rendere più sicuro” impedisce un uso pieno e consapevole del proprio dispositivo, dei software e dei dati in essi residenti arrivando al paradosso di rendere disponibili i dati da voi prodotti su un determinato hardware solo ed esclusivamente su tale dispositivo (sealed storage). Insomma una vera santa inquisizione sui vostri dati.

Qualcuno ha detto:

“Se sei obbligato a fidarti di qualcuno, non farlo”

“Il software Open Source è un grande esempio di software di cui ti puoi fidare, semplicemente perchè non sei obbligato a farlo”

Trovate interessanti approfondimenti su:

e un video fantastico su:
Ovviamente distribuiti con licenza Creative Commons.
Un esempio concreto di applicazione del Trusted Computing su un giocattolino hi-tech ce lo fornisce il nuovo iPhone della Apple, che prima sbandierava libertà e poi… bè leggete su punto informatico e su darkapple per saperne di più:
Approfondire e condividere la conoscenza e la consapevolezza su questa tematica è importante.
Saluti a tutti

Tag: , , ,

Lascia una Risposta

Devi aver fatto il login per inviare un commento